PRIMO MEMORIAL MARIO MEROLA NELLO STADIO SAN CIRO DI PORTICI. MATTATORE GIGI D'ALESSIO: MARIO E' L'UNICO CHE MI HA AIUTATO SEMPRE
Il momento clou della serata, il più atteso, è affidato a Gigi D'Alessio: ieri, poco prima della mezzanotte, è arrivato sul palco dello stadio "San Ciro" a Portici per il "Primo Memorial Mario Merola", scaldando la platea - circa 3mila i presenti secondo le forze dell'ordine - composta in gran parte da giovani. Al pianoforte ha intonato 'Quanti amori', 'Non dirgli mai', 'Dove sei, 'Tu che ne sai'. Poi, un ricordo per l'artista napoletano, il re della sceneggiata, suo maestro d'arte e di vita, morto nel 2006. "Mario Merola - dice D'Alessio - è l'unica persona che nella vita mi ha aiutato, la sua normalità ha fatto sì che portasse la napoletanità in tutto il mondo". Ha chiamato accanto a sè il figlio del grande maestro, Francesco, per intonare 'Cient'Anne', un successo strepitoso che negli anni Novanta ha lanciato il giovane Gigi sulla platea nella veste di cantautore. Minuti intensi in cui il pubblico ha partecipato con trasporto emotivo, intonando le strofe mentre sul maxi schermo giravano le immagini del film 'Cient Anne' (1999) di Nini' Grassia con protagonisti proprio D'Alessio e Merola. Seduta in prima fila la moglie di Merola visibilmente commossa dall'esibizione: "Una donna straordinaria - ha detto D'Alessio - da cui ha avuto tre figli straordinari, Roberto, Francesco, Loredana". Quindi con quattro ballerine ha cantato 'Mon Amour', uno dei successi piu' vecchi. Al termine ha ricevuto una targa ricordo dal consigliere regionale Pasquale Sommese. "Speriamo che questo sia solo il primo Memorial di una lunga serie" ha detto D'Alessio prima di andare via tra applausi e strette di mano dei fan.
La serata si era aperta con l'esibizione di artisti napoletani che hanno conosciuto Mario Merola. Uno dei primi ad arrivare, Tullio De Piscopo che ha ricordato uno dei momenti piu' significativi: "Il primo disco che Mario incise fu per me una grande emozione, ero presente in sala e mio padre Giuseppe era il suo batterista. Una emozione grandissima...". Un breve ricordo anche da Gigi Finizio: "Mario era un uomo del popolo ma soprattutto un artista, simbolo di grande teatro e spettacolo". Sul palco anche Gloriana che ha duettato con Francesco Merola in 'Lacrime Napulitane' e poi Gianni Fiorellino, Lina Carcuro, Luca Sepe, il piccolo Gennarino, Sal da Vinci. Tutti hanno rivolto un pensiero al "re" Mario Merola.
La serata si era aperta con l'esibizione di artisti napoletani che hanno conosciuto Mario Merola. Uno dei primi ad arrivare, Tullio De Piscopo che ha ricordato uno dei momenti piu' significativi: "Il primo disco che Mario incise fu per me una grande emozione, ero presente in sala e mio padre Giuseppe era il suo batterista. Una emozione grandissima...". Un breve ricordo anche da Gigi Finizio: "Mario era un uomo del popolo ma soprattutto un artista, simbolo di grande teatro e spettacolo". Sul palco anche Gloriana che ha duettato con Francesco Merola in 'Lacrime Napulitane' e poi Gianni Fiorellino, Lina Carcuro, Luca Sepe, il piccolo Gennarino, Sal da Vinci. Tutti hanno rivolto un pensiero al "re" Mario Merola.

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