Marcello Di Domenico, latitante a capo dell’omonimo sodalizio camorristico operante nell’Agro Nolano, è stato arrestato dai carabinieri di Castello di Cisterna a Paestum, nel Cilento, dov'era ancdato assieme a moglie e figli in vacanza in camper. Di Domenico, detto “òMarciulliano”, 46 anni, era latitante. Su di lui pendeva un’ ordinanza di custodia cautelare emessa il 2 maggio scorso dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia per associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione d’armi ed estorsioni. Nell’area del Nolano, storicamente controllata dall’ organizzazione riconducibile ai fratelli Russo, tuttora latitanti, negli ultimi tempi c’ era stata un escalation di omicidi scattata in seguito alla lotta per la supremazia territoriale tra il gruppo facente capo proprio a Di Domenico e quello riconducibile all’alleanza Capasso-Russo. Infatti a seguito dell’alleanza tra i Russo e i Capasso – hanno spiegato gli investigatori - si è verificata una rottura degli equilibri, con l’esplodere dello scontro tra questo cartello e quello legato a Di Domenico Marcello e a Nino Alfonso, in fortissima espansione nell’agro nolano, grazie anche all’alleanza stretta con altri clan satelliti del clan Moccia di Afragola.
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