martedì 7 febbraio 2012

CALCIOPOLI, ECCO LE MOTIVAZIONI DELLE PESANTI CONDANNE AGLI IMPUTATI

Le schede telefoniche estere fornite ad arbitri e designatori, e le intercettazioni e gli incontri con gli stessi designatori sono gli elementi decisivi che hanno portato alla condanna dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi e degli altri imputati nel processo a Calciopoli. E' quanto si evince dalla lettura delle 559 pagine delle motivazioni della sentenza depositata oggi nella cancelleria della nona sezione del tribunale di Napoli. E' stato lo stesso presidente del collegio, Teresa Casoria, a mettere nero su bianco le ragioni che portarono lo scorso 8 novembre al verdetto di condanna per Moggi (5 anni e 4 mesi), e per i designatori Bergamo e Pairetto, nonche' per arbitri e dirigenti di societa'. La sentenza, se da un lato ribadisce le ragioni della colpevolezza, dall'altro non risparmia stoccate all'operato dei pm e degli investigatori. Per il tribunale, dunque, l'elemento ''ben piu' pregnante e decisivo'' e' rappresentato ''dall'uso delle sim straniere procurate da Moggi''. Oltre a questa circostanza si sottolineano gli incontri dello stesso Moggi ''con i designatori fuori delle sedi istituzionali, che emergono dalle intercettazioni telefoniche in prossimita' delle partite, l'uso delle schede straniere fornite a arbitri e designatori, il continuo e prolungato chiacchierare...che effettivamente puo' configurare la trasmissione del messaggio potenzialmente idoneo a spingere i designatori, e talora anche gli arbitri, a muoversi in determinate direzioni piuttosto che in altre''. Il presidente Casoria si sofferma in particolare sul reato di associazione per delinquere indicando ''quelli che si ritengono gli elementi di prova della responsabilita' di Moggi, utili a conferirgli la qualifica di capo dell'associazione''. E mette in risalto ''il rapporto diffusamente amichevole degli arbitri con Moggi, che non perde valore indiziante - si legge - solo perche' dagli atti emerge il rapporto di altri arbitri non imputati e addirittura di taluno degli arbitri imputati, come De Santis''. Un altro elemento significativo, ad avviso del Tribunale, e' rappresentato dal tempestoso dopopartita di Reggina-Juventus: ''Pur se e' risultato non vero quello che lo spavaldo Moggi andava dichiarando in giro, e per telefono, cioe' di avere chiuso l'arbitro Paparesta nello spogliatoio...nondimeno va valutata la reazione di Paparesta di non inserire il comportamento furioso nel referto arbitrale, reazione che va interpretata come un effetto di un timore reverenziale''. Il tribunale parla inoltre del ''rapporto disinibito con i rappresentanti della Figc'' citando una telefonata con l'ex presidente Franco Carraro da cui emerge ''l'alto livello dell'invadenza nelle soluzioni tecniche'', in riferimento alla Nazionale e alle scelte dell'allora ct Marcello Lippi. Ma per il collegio ad integrare gli estremi di reato di frode sportiva ''sono sufficienti le parole pronunciate nelle conversazioni intercettate'' e spiega che ''trattandosi di reato di tentativo questo non necessita della conferma, che il dibattimento in verita' non ha dato, del procurato effetto di alterazione del risultato finale del campionato di calcio 2004/2005 a beneficio di questo o quel contendente''. La sentenza si sofferma anche sulle telefonate depositate dai legali di Luciano Moggi. Riconoscendo che la difesa e' stata ''se non in diritto, almeno in fatto, molto ostacolata nel suo compito dall'abnorme numero di telefonate intercettate, oltre 171.000, e dal metodo adoperato per il loro uso, indissolubilmente legato ad un modo di avvio e di sviluppo delle indagini per congettura, emerso al dibattimento'', Tra i temi proposti dall'accusa che il tribunale non condivide nella sentenza vi e' quello della presunta alterazione dei sorteggi arbitrali: ''Che il sorteggio non sia stato truccato - si legge - cosi' come hanno sostenuto le difese, e' emerso in maniera sufficientemente chiara al dibattimento''.

NAUFRAGIO COSTA, OGGI IL RIESAME DECIDERA' SE TENERLO IN CARCERE O METTERLO IN LIBERTA'

Tre scenari principali per la sorte del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, la cui posizione e' al vaglio dei giudici del tribunale del riesame di Firenze: o la conferma del carcere, o i domiciliari, o la liberta' con la revoca degli arresti a Meta di Sorrento (Napoli). Il riesame si puo'muovere fra queste tre macroscopiche scelte: la prima gradita alla procura di Grosseto, la seconda al gip che vedrebbe confermata la sua ordinanza del 17 gennaio, la terza alla difesa che punta a far togliere i domiciliari. Ha tempo entro il 9 febbraio per pronunciarsi, e potrebbe definire una quarta possibilita', per esempio una variazione della misura. Il collegio, formato da Livio Genovese, presidente, e dai giudici a latere Maria Elisabetta Pioli e Pier Francesco Magi, oggi si e' riservato la decisione dopo tre ore e mezzo di udienza, dove sono state discusse le due domande di riesame, con obiettivi opposti, quella della procura grossetana, rappresentata dal sostituto Stefano Pizza, e quella della difesa di Schettino, con gli avvocati Bruno Leporatti e Salvatore Parascandola esperto di diritto marittimo. L'udienza si e' conclusa verso le 15. Dopo circa tre ore e mezzo, il collegio si e' ritirato in camera di consiglio. Il pm Pizza e' rientrato subito a Grosseto senza parlare con i giornalisti, ma proprio dal capoluogo maremmano il procuratore capo Francesco Verusio ha detto di ''sperare che prevalga la forza della ragione''. ''Mi viene da pensare bene, spero'', ha anche aggiunto. La procura crede molto nei presupposti del pericolo di fuga e dell' inquinamento probatorio, percio' ha ribadito in udienza la necessita' di confermare il carcere. Mentre l'avvocato Bruno Leporatti, uscendo dal tribunale del riesame, ha detto che ''c'e' stata una lunga discussione'' tra le parti. L'altro difensore, Parascandola, ha invece ribadito come la difesa abbia argomentato che ''non e' possibile che Francesco Schettino possa reiterare il reato perche' non c'e' la possibilita' che attualmente torni al comando di una nave. Schettino si aspetta quello che abbiamo chiesto. Siamo ottimisti. Aspettava questa discussione'', ha detto ancora l'avvocato, e comunque ''e' particolarmente preoccupato come lo sarebbe chiunque che si trovi in questa situazione''. Schettino sta aspettando la decisione a Meta di Sorrento, dove, destando una certa curiosita', e' andata deserta una seduta del consiglio comunale chiamato a discutere una mozione sulla sua vicenda. Niente sulla vicenda della giovane hostess moldava Domnica Cermotan a bordo della Costa Concordia, aspetto 'rosa', di gossip, molto seguito dai media, del naufragio all'isola del Giglio. Anche oggi la difesa ha ribadito che la questione della giovane moldava ''e' irrilevante'', e la zia di Domnica, Lucica Cermotan Gurina, da Viareggio dove vive da cinque anni, ha difeso la nipote tagliando corto: ''Non penso proprio che sia l'amante di Schettino''.

SGOMINATO DAI CARABINIERI I CLAN IACOMINO, ASCIONE, PAPALE E BIRRA. SONO 41 GLI ARRESTI. DETERMINANTI LE DENUNCE DI IMPRENDITORI VESSATI

I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco (Napoli) hanno eseguito, nelle scorse ore, cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di 41 affiliati a due clan camorristici in lotta per il controllo degli affari illeciti a Ercolano. Gli arrestati, tutti elementi di spicco dei clan Ascione-Papale e Iacomino-Birra, sono a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsione, omicidio, violazione alla legge armi, rapina e spaccio di droga. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia (Dia) di Napoli, i carabinieri hanno individuato i soggetti operanti nei clan e identificato gli autori dell'omicidio di Raffaele Filosa, eseguito a Ercolano l'8 luglio 2001, e del tentato omicidio di Vincenzo Durantini, avvenuto a Ercolano il 13 dicembre 2010 (fatto mai denunciato). Inoltre, i militari dell'Arma hanno identificato i soggetti coinvolti nel traffico di armi durante la lotta tra i clan e hanno scoperto due filoni estorsivi ai danni di commercianti del luogo. Nel corso dell'operazione sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili e immobili per 10 milioni di euro.

sabato 4 febbraio 2012

LE COLLINE DI NAPOLI IMBIANCATE, MA IL MANTO DI NEVE DURA LO SPAZIO DI UNA MATTINATA

CONTRABBANDO DI SIGARETTE SULL'ASSE NAPOLI-UCRAINA, SEI ARRESTI

La Polizia di Trieste ha concluso l'operazione ''Voyager'' eseguendo sei misure cautelari e numerose perquisizioni emesse dalla DDA del capoluogo giuliano. Arrestati i vertici di un' associazione per delinquere transfrontaliera finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, gestito dalla malavita ucraina in accordo con la camorra. Tre importanti componenti sono stati arrestati oggi a Napoli con la ''contabile'' del gruppo, una donna di 68 anni; altri 3 cittadini ucraini sono cercati in Italia e all'estero per l'esecuzione dell'arresto. Le indagini, durate un anno e mezzo, sono cominciate dopo alcuni arresti di corrieri ucraini effettuati dalla Polizia di Frontiera di Trieste, che consentivano di ricostruire rotta e destinazione dei tabacchi di contrabbando. Le indagini, coordinate dal pm Pietro Montrone della DDA, sono state condotte da Squadra Mobile di Trieste che, con la Polizia di Frontiera, ha arrestato 15 corrieri sul confine italo-sloveno di Fernetti (Trieste), 4 a Napoli e 2 a Bergamo, in collaborazione con le locali Squadre Mobili. Nel corso delle indagini, coordinate dallo Sco, sono stati anche sequestrati 8 quintali di tabacchi di contrabbando e decine di autovetture.

venerdì 3 febbraio 2012

DE MAGISTRIS: ESISTE ALTRA SCAMPIA, QUELLA DELLA RESISTENZA DEMOCRATICA, MA NON C'E' ALCUN COPRIFUOCO NEL QUARTIERE

“Questa amministrazione pone massima attenzione verso Scampia, un territorio che in questi anni è stato teatro, attraverso l'impegno coraggioso di comitati e associazioni, di iniziative e mobilitazioni contro la camorra e a sostegno della legalità. Ben vengano, dunque, tutti quegli appuntamenti, dal valore anche simbolico, che rappresentano una riappropriazione di spazio pubblico da parte delle cittadine e dei cittadini, i quali lottano per sottrarlo al controllo criminale dei clan e alla logica inaccettabile delle faide. Stando alle informazioni istituzionali di cui sono in possesso, attualmente a Scampia non vige alcun coprifuoco, il che non significa una sottovalutazione della recrudescenza di sangue che pure si è verificata, nelle ultime settimane in particolare, in questo quartiere e soprattutto nelle aree limitrofe. Scampia, che sicuramente rappresenta un territorio difficile e complesso, possiede però anche il grande merito di aver saputo dar prova di una “resistenza democratica”, condotta dai suoi abitanti, contro la camorra: Scampia è dunque anche altro rispetto al crimine e all'illegalità. Perchè, come sosteneva il poeta Hölderlin, “Là dove c'è pericolo, cresce anche ciò che salva””. Lo scrive su facebook il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

 

 

LA CAMORRA LAVA I SOLDI SPORCHI IN SVIZZERA. INCHIESTA RICICLAGGIO DELLA DIA SULLA FAMIGLIA DI USURAI POTENZA DI SANTA LUCIA. ALTRI SETTE ARRESTI

Dalle prime ore di questa mattina personale del Centro Operativo dalla DIA di Napoli sta eseguendo ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale DDA a carico di esponenti della famiglia POTENZA già colpita dalla misura cautelare dello scorso 30 giugno. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere, all’estorsione, all’usura ed al riciclaggio di ingenti capitali in Svizzera.

EVASIONE FISCALE DA OLTRE 100 MILIONI DI EURO, NEI GUAI PETROLIERE DI NOCERA INFERIORE GIUSEPPE DE MARINIS

Di seguiti un comunicato stampa della Guardia di Finanza di Napoli

I FINANZIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI NAPOLI, DAGLI SVILUPPI DELL’OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA DELEGATA E COORDINATA DALLA PROCURA DI NOCERA INFERIORE DENOMINATA “MACCHIA D’OLIO” HANNO PORTATO E TERMINE UNA COMPLESSA VERIFICA FISCALE NEI CONFRONTI DEL GRUPPO SOCIETARIO, OPERANTE NEL SETTORE DEL COMMERCIO DI PRODOTTI PETROLIFERI, RICONDUCIBILE AL NOTO IMPRENDITORE NOCERINO GIUSEPPE DE MARINIS.
L’ATTIVITA’ ISPETTIVA, SVOLTA ANCHE GRAZIE ALL’AUSILIO DI INDAGINI FINANZIARIE E PATRIMONIALI, HA CONSENTITO DI DISVELARE UN’ENORME FRODE FISCALE LEGATA ALLA VENDITA IN CONTRABBANDO DI PRODOTTI PETROLIFERI PER OLTRE 20 MILIONI DI LITRI, CON UN DANNO AL FISCO QUANTIFICATO IN PIU’ 100 MILIONI DI EURO DI IMPOSTE (DIRETTE, INDIRETTE, ACCISE, IRAP) EVASE .
A SEGUITO DELLA METICOLOSA ATTIVITA’ DI VERIFICA, SONO STATE CONTESTATE MOLTEPLICI VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA FISCALE, LEGATE AI SISTEMI DI FRODE, ACCERTATI NELL’AMBITO DELLA PREGRESSA ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA, ELENCATI DI SEGUITO:
§ CONTRABBANDO INTERNAZIONALE DI OLIO BASE DA DESTINARE ILLECITAMENTE ALLA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI OLIO LUBRIFICANTE, ATTUATO MEDIANTE L’UTILIZZO DI FALSA DOCUMENTAZIONE ACCOMPAGNATORIA E FISCALE E LA NECESSARIA CONNIVENZA DI:
- SOCIETÀ O DEPOSITI FISCALI ESTERI DISPOSTI A CEDERE MIGLIAIA DI LITRI DI OLIO A PREZZI ESTREMAMENTE BASSI ED IN EVASIONE D’IMPOSTA;
- SOCIETÀ ESTERE, DI COMODO, DISPOSTE A SOSTITUIRSI “SOLO CARTOLARMENTE” ALLE PRIME, NELLE OPERAZIONI DI VENDITA DELL’OLIO LUBRIFICANTE;
- SOCIETÀ ITALIANE DI COMODO (FITTIZIE O DISMESSE) DISPOSTE AD ACCETTARE “SOLO CARTOLARMENTE” L’ACQUISTO DEL PRODOTTO OLEOSO;
- SOGGETTI ITALIANI, REALMENTE DESTINATARI DELL’OLIO LUBRIFICANTE, RESPONSABILI DEL TRASPORTO DEL PRODOTTO E DELLA SUCCESSIVA DISTRAZIONE ILLECITA DELLO STESSO, IN COMPLETA EVASIONE DI IMPOSTA (IMPOSTA DI CONSUMO ED IVA);
§ FITTIZIE ESPORTAZIONI DI OLI LUBRIFICANTI VERSO SOCIETÀ ESTERE INESISTENTI A FRONTE DELL’ILLECITA DESTINAZIONE IN ITALIA DEL PRODOTTO IN CONTRABBANDO;
§ EMISSIONE, DA PARTE DI SOCIETA’ CD “CARTIERE”, DI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO FALSAMENTE ATTESTANTI LA CESSIONE DI OLIO LUBRIFICANTE BASE AD IMPOSTA ASSOLTA A SOCIETÀ COMPIACENTI, AL FINE DI ASSUMERSI FORMALMENTE IL DEBITO D’IMPOSTA, DI FATTO MAI VERSATA, NONCHÉ DI SCORTARE, DURANTE IL TRASPORTO, PRODOTTO IN “SOSPENSIONE D’IMPOSTA” DI PROVENIENZA ESTERA, MEDIANTE LA “SOSTITUZIONE ED ELIMINAZIONE” DEL DOCUMENTO ESTERO;
§ L’IMMISSIONE IN CONSUMO DI OLIO LUBRIFICANTE NON CONFORME ALLE SPECIFICHE TECNICHE PER LA GRADAZIONE SAE, RIPORTATE SULLE RISPETTIVE ETICHETTE DELLE CONFEZIONI;
§ L’ACQUISTO DI OLIO LUBRIFICANTE BASE DALL’ESTERO, IN ESENZIONE DI IMPOSTA DI CONSUMO, DOCUMENTALMENTE MASCHERATO COME “VEGETALE”, PRODOTTO NON SOGGETTO ALL’IMPOSTA DI CONSUMO, QUINDI IMPORTATO COME PRODOTTO DIVERSO DAGLI OLI MINERALI ELUDENDO COSÌ L’IMPOSTA GRAVANTE. IN PARTICOLARE, TALE ATTIVITÀ ILLECITA, È STATA POSTA IN ESSERE MEDIANTE L’INTRODUZIONE SUL TERRITORIO NAZIONALE DI PRODOTTO PETROLIFERO, PROVENIENTE DALLA SPAGNA, SCORTATO DA DOCUMENTAZIONE APPARENTEMENTE REGOLARE, SULLA QUALE ERA RIPORTATO QUALE INDICAZIONE DEL PRODOTTO LA DICITURA “MOTOSEGA”, MA CHE IN REALTÀ TRATTAVASI DI “OLIO BASE SN”, CHE VENIVA SUCCESSIVAMENTE IMMESSO IN CONSUMO, IN EVASIONE D’IMPOSTA.
IL GRUPPO VERIFICATO, OPERANTE ANCHE IN CAMPO INTERNAZIONALE, RISULTA UNO DEI PIÙ GRANDI IN ITALIA NELLO SPECIFICO SETTORE. IN PASSATO E’ STATO ANCHE LEGATO AL MONDO DEL CALCIO, A QUELLO DELLA FORMULA UNO NONCHE’ AD UN NOTO MARCHIO INTERNAZIONALE DI PRODOTTI PETROLIFERI.
GIUSEPPE DE MARINIS, GIA’ TRATTO IN ARRESTO NEI MESI SCORSI, E’ STATO DENUNCIATO A PIEDE LIBERO, UNITAMENTE AGLI ALTRI AMMINISTRATORI DEL GRUPPO, ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NOCERA INFERIORE, PER REATI FISCALI E VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA SULLE ACCISE.

mercoledì 1 febbraio 2012

MARE MOSSO ALL'ISOLA DEL GIGLIO, LAVORI SULLA CONCORDIA SOSPESI

video

Mare molto mosso e vento teso di Grecale dalla notte all'Isola del Giglio. I lavori sulla nave Concordia sono sospesi e da stamane si puo'

vedere da lontano che la vetrata della piscina a poppa si sta muovendo. Nei giorni scorsi si era infatti temuto che proprio quelle grandi vetrate

collassassero mettendo in pericolo gli operatori. Operazioni oggi sospese e grande incertezza per i prossimi giorni. Per avviare l'intervento di defueling si dovra'

attendere un miglioramento delle condizioni meteo.

 

I PASSEGGERI TEDESCHI DELLA CONCORDIA DENUNCIANO CAPITAN SCHETTINO E ALTRI UFFICIALI PER LESIONI, ABBANDONO E OMISSIONE DI SOCCORSO

Diciannove passeggeri tedeschi della Costa Concordia hanno sporto denuncia contro Francesco Schettino e gli altri ufficiali della nave da crociera ritenuti responsabili del disastro del Giglio. A confermarlo al tabloid Bild il legale Hans Reinhardt. Le accuse sono di "concorso in lesioni, abbandono, messa in pericolo della navigazione, e omissione di soccorso", ha spiegato l'avvocato. "Il capitano Schettino - ha aggiunto - ha abbandonato persone indifese e le ha messe in pericolo di vita".  

 

FALSI INVALIDI CHE PERCEPIVANO PENSIONI VERE, RETATA DEI CARABINIERI A NAPOLI. IN CELLA 32 PERSONE NELQUARTIERE POGGIOREALE

Finti invalidi che percepivano pensioni Inps vere. Accade a Napoli dove i carabinieri nella notte hanno eseguito 32 arresti di soggetti che negli anni hanno confezionato cartelle sanitarie attestanti anche gravi patologie con invalidità come cecità, difficoltà di deambulazione per poter poi ottenere pensioni. L'inchiesta ha svelato la truffa e i carabinieri in questi ultimi mesi hannos coperchiato il pentolone di una colossale truffa ai danni dell'istituto previdenziale Inps. Gli indagati inoltre percepivano anche un assegno a titolo di indennità di accompagnamento.Secondo quanto accertato dai carabinieri i 32 arrestati hanno truffato all'Inps più di 1 milione di euro. Dall'inizio di questa inchiesta sono 201 gli arrestati. E purtroppo sembra un filone ineasuribile di imbrogli agli istituti previdenziali che deve ancora essere smascherato completamente. In molti casi,poi, spiegano sempre i carabinieri, dietrolatruffa c'è anche lozampino della camorra.

martedì 31 gennaio 2012

TENSIONE IN CENTRO CITTA' PER MANIFESTAZIONE DEI DISOCCUPATI. ROVESCIATI CASSONETTI DEI RIFIUTI VICINO LA QUESTURA

I disoccupati che hanno manifestato sin dalle prime ore della giornata dinanzi Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, hanno rovesciato anche alcuni cassonetti dei rifiuti e fioriere nel tentativo di bloccare il traffico anche all'angolo con via Medina e all'intersezione di via San Carlo. Un blocco e' stato attuato in piazza del Municipio. Successivamente i dimostranti hanno cercato di spostare alcune barriere della recinzione del cantiere della metropolitana. Tentativo scongiurato dall'intervento immediato degli agenti della polizia giunti in assetto antisommossa. Questa mattina una delegazione di 14 disoccupati e' stata ricevuta dal vicesindaco Tommaso Sodano. Ma al termine del colloquio tre disoccupati si sono staccati dal gruppo e sono usciti su un balcone di Palazzo San Giacomo. I disoccupati hanno lasciato la piazza dopo aver avuto rassicurazione che la prossima settimana si terra' un altro incontro, che verra' fissato - hanno fatto sapere gli stessi disoccupati - dopo un vertice alla Regione Campania.

PARTE DEL COMPENSO DI SANREMO PER CELENTANO ANDRA' ANCHE AD UNA FAMIGLIA DI NAPOLI SCELTA DAL SINDACO DE MAGISTRIS

L'iniziativa di Adriano Celentano, che ha annunciato che devolvera' il cachet della sua partecipazione a Sanremo alle famiglie bisognose, viene accolta positivamente dal Comune di Napoli. "Ho sentito al telefono Adriano Celentano - dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - Mi ha chiesto di individuare una famiglia napoletana che vivesse in condizioni di indigenza. Ci siamo gia' attivati per individuarla ed entro questa settimana comunicheremo la risposta. Quella di Celentano mi sembra un'iniziativa positiva".

I CARABINIERI INTERROMPONO UN SUMMIT DI CAMORRA AD ARPINO DI CASORIA IN UN MAGAZZINO DI ABBIGLIAMENTO. SONO DODICI LE PERSONE FERMATE

Ad Arpino di Casoria,in provincia di Napoli hanno interrotto la scorsa notte un summit di pregiudicati che era in corso in un magazzino per il commercio all'ingrosso di capi di abbigliamento (Planet baby). I militari sono intervenuti in seguito a una telefonata anonima. Nel deposito, oltre al titolare, vi erano 12 pregiudicati: 10 sono ritenuti affiliati o contigui ai clan camorristici dei Licciardi e dei Contini, attivi in diversi quartieri di Napoli e nell'hinterland settentrionale. Ai militari hanno dichiarato di essere andati nel deposito per fare compere.
Davanti al magazzino erano parcheggiate un'auto di grossa cilindrata e diverse vetture appena acquistate. I controlli non hanno portato al rinvenimento di armi o droga. Gli investigatori ipotizzano che la riunione fosse stata indetta per organizzare i traffici illeciti nel territorio.

CANTIERE DELLA TAV DI AFRAGOLA, GLI 007 DELLA DIA CONTROLLANO L'APPALTO MILIONARIO PER VERIFICARE SE CI SONO INFILTRAZIONI MAFIOSE

Nell'ambito del monitoraggio delle imprese impegnate nei lavori relativi a grandi opere pubbliche di carattere strategico, personale del centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Napoli ha effettuato ieri un accesso ispettivo a fini antimafia in un cantiere della stazione Av di Napoli, lato Est, nel comune di Afragola. Analoga ispezione era stata effettuata lo scorso 16 gennaio all'interno della zona Ovest del cantiere. Controllati 59 persone, 7 imprese e 39 mezzi da cantiere.

ESTORSIONI AD IMPRENDITORI EDILI NEL CASERTANO, QUATTRO ESPONENTI DEL CLAN MENDITTI IN CARCERE

Vasta operazione anticamorra nel casertano per notificare 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed effettuare numerose perquisizioni nei confronti dei vertici del clan Menditti, attivo nel comprensorio di Caserta, Marcianise e nell'intera area metropolitana contigua al capoluogo, alleato dei Belforte. Le indagini della polizia, coordinate dalla procura antimafia di Napoli, che avevano portato gia' lo scorso dicembre all'esecuzione di altre 11 misure restrittive nei confronti di elementi apicali del clan, hanno svelato la prepotente ascesa dei Menditti, favorita dal progressivo indebolimento dei Belforte. In particolare, i provvedimenti restrittivi emessi dal gip partenopeo riguardano diffuse attivita' estorsive in danno di imprenditori edili e del settore del noleggio videogiochi.

RUBAVANO RIMORCHI DI TIR ALL'INTERNO DEL PORTO DI NAPOLI, IN CELLA CINQUE BANDITI. UN SESTO UOMO SFUGGITO ALLA CATTURA

Cinque persone sono state arrestate con l'accusa di aver fatto parte di una banda specializzata nei furti di rimorchi di tir parcheggiati all'interno del porto di Napoli. Un sesto indagato e' sfuggito all'arresto. l'indagine e' durata circa un anno e si e' conclusa all'alba di oggi con i cinque arresti firmati dal gip presso il tribunale di Napoli. L'indagine e' stata condotta dagli agenti della polizia marittima. In sostanza, due degli indagati, conducenti di tir, con una motrice entravano nel porto e rubavano i rimorchi, vuoti, per poi condurli in un'area di parcheggio a Casoria, nel napoletano. La banda avrebbe rubato una quindicina di rimorchi nell'arco di un anno.

CATTURATO DAI CARABINIERI CARMINE ESPOSITO, LATITANTE RICERCATO IN TUTTA EUROPA. ERA ASSIEME AD UN GUARDASPALLE, ANCH'EGLI ARRESTATO

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Grecohanno catturato il latitante Carmine Esposito, 55 anni, di Casoria, ricercato in tutta Europa per 2 provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura del Centro e Nord Italia.
I militari dell'Arma hanno individuato e arrestato Esposito A San Giorgio a Cremano (NA) mentre si aggirava per la cittadina sotto il Vesuvio in compagnia di un pregiudicato 44enne ritenuto affiliato al clan camorristico dei ”Sarno” che è stato arrestato per favoreggiamento.
Carmine Esposito dovrà espiare 11 anni e 11 mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alle rapine e rapina con sequestro di persona, reati commessi in quel di Parma e di Firenze.
Per sfuggire alle pesanti condanne nel luglio 2008 si era dato alla macchia evadendo dagli arresti domiciliari.

PORTICI; AMENDOLARA, AL PORTO VENDITA 'A MIGLIO ZERO' INCONTRO CON I PESCATORI SUI PROBLEMI DEL COMPARTO

Non solo 'caro gasolio' ma anche il rilancio della pesca e la istituzione di un mercato a 'miglio zero'. Sono alcuni dei temi affrontati da Vito Amendolara, consigliere delegato per l'Agricoltura dal governatore della Regione Campania, in un incontro tenutosi in serata a Porto del Granatello a Portici (Napoli) con i pescatori e l'assessore all'Ambiente e ai Servizi Portuali, Franco Santomartino. I pescatori sono in protesta da una settimana contro il 'caro gasolio' e alcune normative europee che rischiano di assestare un duro colpo al comparto gia' piegato dalla concorrenza dei mercati esteri. Amendolara si e' soffermato sulla vicenda dei gruppi di azione costiera, volti alla valorizzazione delle aree costiere e soprattutto al sostegno della piccola pesca. ''La filosofia messa in campo - ha spiegato ai pescatori - ha cercato di individuare le aree parco e i comuni che stanno nelle aree parco regionali. In questo discorso alcuni comuni evidentemente rimangono fuori dal Gac ma non è che non possono avere finanziamenti. Se non si sta nel Gac - ha rassicurato - ci sono le misure a cui si puo' partecipare e qui le risorse non sono un milione e settecentomila ma anche di piu'. Si tratta di vedere come Portici, magari con Ercolano o altre associazioni si siede intorno a un tavolo, definisce un piano e presenta le domande che faremo nelle prossime ore''. Un esempio posto dai pescatori riguarda il braccio della scogliera realizzato qualche anno fa che, in caso di mareggiate, rischia di creare disagi ai pescherecci. ''Attraverso la misura 3.3 - ha spiegato Amendolara - c'è il finanziamento per la risistemazione della scogliera''. L'altra questione e' il punto di sbarco. ''L'auspicio è poter aver la possibilita' di fare la vendita diretta al Porto - ha detto - . Abbiamo le risorse per promuoverla e per assestare la struttura che sta qui con l'aiuto dell'amministrazione''. L'idea della vendita 'a miglio zero' caldeggiata dai pescatori consentira' di vendere il prodotto direttamente al consumatore abbattendo i costi e garantirne la genuinita' e la provenienza.

TESS COSTA VESUVIO, SCIOPERO AD OLTRANZA CONTRO LA MESSA IN LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA'

In una nota congiunta le lavoratrici e i lavoratori di Tess Costa del Vesuvio S.p.A., alla luce della messa in liquidazione della societa' deliberata dall'assemblea dei soci nella seduta odierna, ''proclamano un'astensione dal lavoro a partire dalle ore 8.30 di domani 31 gennaio 2012 a oltranza fino alla convocazione di un tavolo specifico sulla ricollocazione dei 28 lavoratori da parte della Regione Campania''. ''Le lavoratrici e i lavoratori - si chiude la nota - si riuniranno in assemblea presso la sede del Centro Direzionale per decidere sulle azioni da intraprendere''.

RAGAZZO DI 17 ANNI FERITO DA COLPO DI PISTOLA ESPLOSO DA UN RAPINATORE CHE VOLEVA PORTARGLI VIA IL MOTORINO

Un minorenne e' stato ferito nel corso di un tentativo di rapina. Questa la prima ricostruzione dell'episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio, nel centro storico di Napoli, fatta dai carabinieri sulla base del racconto reso dal diciassettenne, attualmente ricoverato all'ospedale Ascalesi. G. P., incensurato, era in sella al suo motorino quando sarebbe stato affiancato da due persone, a bordo di una moto, che gli avrebbero intimato, sotto la minaccia di una pistola, di consegnare i soldi che aveva con se'. Il minorenne non si sarebbe fermato e avrebbe proseguito la sua marcia, a tutta velocita'. La fuga, avvenuta in vico Santa Caterina a Formiello, avrebbe scatenato la reazione di uno dei banditi che ha aperto il fuoco sparando piu' colpi. Uno ha colpito a una gamba G.P.. Soccorso, il diciassettenne e' stato accompagnato in ospedale dove i medici lo hanno curato dichiarandolo guaribile in una quindicina di giorni. Scattata l'emergenza sul luogo del ferimento sono intervenuti i carabinieri che hanno avviate le indagini del caso. Non sarebbe stato individuato, per ora, alcun testimone, mentre dei malviventi non ci sarebbero tracce. Gli investigatori non escluderebbero, comunque, altre ipotesi per fare luce sull'episodio.

SCOSSA DI TERREMOTO IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA MAGNITUDO 2.9 A 10 KM DI PROFONDITA'

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 23:50 di ieri in provincia di Reggio Calabria. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Bova, Bova Marina, Palizzi, Roccaforte del Greco e Staiti. Non risultano al momento danni a persone o cose.

lunedì 30 gennaio 2012

ZOO DI NAPOLI, ANIMALI SENZA CIBO E DIPENDENTI SENZA STIPENDIO DA DUE MESI

Il cibo per gli animali scarseggia e i lavoratori devono ancora ricevere due stipendi arretrati. Si complica la situazione dello Zoo di Napoli: i dipendenti denunciano la mancanza di cibo per gli ospiti del parco zoologico e annunciano azioni di protesta nei prossimi giorni. Sono passati alcuni mesi da quando la societa' che gestiva l'area del parco Edenlandia e lo Zoo di Napoli e' fallita. Decine sono state le iniziative di cittadini e delle forze politiche per scongiurare la chiusura dei parchi e il relativo spostamento degli animali ''ma al momento - spigano gli operai dello Zoo - facciamo ancora i conti con i soldi che non ci sono''. ''Il Comune di Napoli aveva promesso un contributo economico per traghettare le attivita' fino alla pubblicazione di un bando che potesse attrarre nuovi investitori. Soldi che non sono mai arrivati'' aggiungono i lavoratori che nel frattempo continuano ad occuparsi degli animali del parco anche se devono ancora ricevere gli stipendi di dicembre e di gennaio. ''Il freddo di questi giorni - spiegano - non aiuta gli animali che purtroppo stanno mangiando poco, non ci sono soldi. Gli incassi sono scarsi e le istituzioni assenti''.

PARCO DELLA MARINELLA OCCUPATO DA BARACCOPOLI, DE MAGISTRIS PROMETTE: LO BONIFICHEREMO

Il sindaco de Magistris ha chiesto al ministro dell'Interno che l'area dove dovrebbe sorgere il Parco della Marinella, demaniale, venga assegnata al Comune di Napoli. ''La vicenda - ha detto all'Ansa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - dell'area del Parco della Marinella, che non e' nella nostra disponibilita', e' stata tra gli argomenti di cui ho discusso con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri. Ho chiesto infatti al ministro che entri nella disponibilita' del Comune di Napoli nell'ambito del Federalismo Demaniale''. L'area, destinata all'apertura di un Parco, e' attualmente in una situazione di degrado ed ospita una baraccopoli sorta spontaneamente nel corso degli anni. ''Ho anche chiesto al ministro la massima celerita' - ha aggiunto de Magistris - perche' siamo in presenza di un rischio umanitario: vogliamo al piu' presto la disponibiltia' dell'area per dare immediata sostemazione alle persone che ci sono e procedere poi con il parco''.

MORTO A 98 ANNI FRANCO COSTA, EX CAPITANO DI ARTIGLIERIA RINCHIUSO IN UN LAGER NAZISTA

E' morto a 98 anni la scorsa notte a seguito di un delicato intervento chirurgico, l'ex capitano di artiglieria Franco Costa. Nella sua lunga vita ha rischiato diverse volte di morire. Ad esempio dopo l'8 settembre l'ex ufficiale dell'esercito fu rinchiuso in un lager nazista in Polonia dove poi fu liberato. Nel 1918 durante il primo conflitto era scampato ad un bombardamento tedesco. Costa era stato anche un grande sportivo, aveva ricoperto la carica di vicepresidente della Rari Nantes Napoli, ai tempi in cui il Settebello andava molto forte con Arena. Bulgarelli e Buonocore. I funerali di Franco Costa, che aveva diretto il Credito italiano, si terranno domani alle ore 19 presso la chiesa del Cenacolo situata al corso Vittorio Emanuele.

ANCORA SCOSSE DI TERREMOTO. QUESTA VOLTA TREMANO CALABRIA E BASILICATA

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 3:50 nel nord della Calabria al confine con la Basilicata, tra le province di Cosenza e Potenza. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni cosentini di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno, e quelli potentini di Rotonda e Viggianello. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

STORIA DI NICOLA BATTAGLIA, PUSHER ARRESTATO CHE HA RICORDATO DI ESSERE ATTORE DI GOMORRA

Quando ieri gli agenti del commissariato di Scampia lo hanno arrestato, mentre vendeva dosi di droga, ha tenuto a ricordare che lui ha recitato nel film Gomorra. Nicola Battaglia, di 20 anni, di Giugliano in Campania, catturato ieri dalla polizia in via Limitone d'Arzano, un territorio dove si sono consumati diversi delitti della cosiddetta faida di Scampia, sarebbe uno dei ragazzi che nel film tratto dal libro di Roberto Saviano si sottopongono alla prova di coraggio per essere ammessi nel clan. Malgrado la presenza di numerose vedette, gli agenti sono riusciti tenerlo sotto osservazione accertando che, in circa 10 minuti, era riuscito a vendere 10 dosi. Battaglia non e' il primo tra gli attori dilettanti che presero parte al film a finire in guai giudiziari. Altri tre componenti del cast sono stati infatti arrestati o indagati negli ultimi anni.

MINACCE AD ANIMATORE DI COMITATO ANTIDISCARICA NELLA ZONA DI QUARTO E POZZUOLI

Partecipazione compatta dei cittadini di Quarto e Pozzuoli all'assemblea pubblica tenutasi stamattina nell'aula consiliare del comune di Quarto, organizzata dal Comitato "No alla discarica al Castagnaro". Una partecipazione che ha voluto esprimere anche piena solidarietà al presidente del comitato, Luigi Rossi, fatto oggetto di intimidazioni da parte di sconosciuti nei giorni scorsi. Invitati alla manifestazione alcuni esperti sulla realizzazione di discariche che hanno provato a spiegare la tossicità del 'compost fuori specifica' il cui utilizzo sarebbe stato indicato per la ricomposizione ambientale della cava del Castagnaro. Tra gli altri, l'intervento del sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, che si è schierato al fianco del comitato e contro le Istituzioni, ree di essere "sorde e cieche al grido di aiuto che parte da un territorio martirizzato negli ultimi 20 anni e diventato la ruota di scorta della Regione Campania". Espressa solidarietà al presidente del comitato Rossi, Giarrusso ha ribadito che l'amministrazione quartese è contraria all'insediamento della discarica nella cava che si trova proprio a confine del territorio comunale. "Questa amministrazione è contraria ad ogni tentativo di istituire una discarica sul nostro territorio: già lo scorso novembre, nella riunione con gli altri sindaci della sub area domitio-flegrea, avevo espresso il mio no perentorio all'ipotesi, e mi fa piacere sia stato sottolineato, in questa sede, così da fugare ogni possibile tentativo di strumentalizzazione".

INCENDIO IN CAMPO ROM VICINO AEROPORTO DI CAPODICHINO, UN FERITO E TANTA PAURA

Una persona e' rimasta ferita a Napoli nell'incendio scoppiato in un campo rom. Tre squadre dei vigili del fuoco con tre autobotti sono al lavoro in viale Umberto Maddalena dove un gruppo di nomadi ha da tempo occupato strutture e spazi di una ex fabbrica vicino l'aeroporto; il rogo ha interessato alcune baracche e dei camper, investendo poi anche un vicino capannone. Le fiamme hanno provocato anche lo scoppio di alcune bombole di gas.

RIFIUTI E CAMORRA: TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI SPECIALI BLOCCATO DAI CARABINIERI DI NAPOLI. ARRESTATE 14 PERSONE

E’ in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna che stanno dando esecuzione a una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere traendo in arresto 14 persone e notificando il divieto di dimora ad altri 11 soggetti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, realizzazione di discariche non autorizzate e gestione illecita di rifiuti speciali nonché di frode in pubbliche forniture, truffa, intestazione fittizia di beni e altro, reati aggravati dall’aver favorito un clan camorristico.
I Carabinieri della Compagnia di Nola nel corso d’indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea hanno scoperto l’esistenza di una organizzazione criminale che era dedita al traffico illecito di rifiuti speciali e i cui proventi venivano in parte destinati a un clan operante nelle aree del nolano e del vesuviano.
Durante l’operazione personale del Centro Operativo DIA di Napoli procederà al sequestro di aziende del valore complessivo stimato 8 milioni di euro.